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ATTIVITA' DI ACCOGLIENZA-RECUPERO - SOSTEGNO E ORIENTAMENTO

La scuola intende programmare un percorso formativo articolato e coerente con gli obiettivi generali prefissati, ponendosi come effettiva istituzione di servizio, assolutamente specifica, non ad altre assimilabile, capace di rispondere alle esigenze concrete dei suoi utenti, identificabili sia negli studenti e le loro famiglie, che nel mondo del lavoro, delle agenzie universitarie e parauniversitarie, della società in generale.
Tale percorso si articola come segue:

 ORIENTAMENTO E ACCOGLIENZA:

 L’orientamento  è una attività formativa il cui fine è essenzialmente quello di aiutare l’alunno a prendere consapevolezza dei propri bisogni, delle proprie potenzialità, delle proprie attitudini.Le attività di Accoglienza curano i fattori motivazionali dell’alunno e lo aiutano a conoscere la nuova realtà curricolare nella quale accede, gli obiettivi che  gli sono proposti, le difficoltà che dovrà superare.Orientamento e accoglienza, in aderenza agli orientamenti espressi dal Ministero, si situano quindi nell'ottica di attenuare i dislivelli di partenza, di ridurre i disagi nella socializzazione e nel processo di apprendimento e di combattere il fenomeno della dispersione scolastica.

Sono previste attività di sostegno , integrative e di recupero.

Per quanto riguarda il raccordo , ai fini dell’Orientamento tra  la scuola e le scuole medie del comprensorio , si creeranno  confronti, scambi ,sia con gli alunni che con i docenti, per affrontare e risolvere problematiche comuni ,anche per rendere il meno “traumatico” possibile il passaggio tra medie inferiori e superiori.

La scuola attua i seguenti progetti relativi all’Orientamento e all’Accoglienza:

 PROGETTO :Corretta informazione (orientamento) diretta alle Scuole Medie
Progetto interattivo fra Scuola Secondaria di primo e secondo grado: gli alunni della Scuola Media vengono invitati a  istituti e a partecipare ad alcune lezioni appositamente strutturate ed organizzate.


PROGETTO:Accoglienza dello studente (presa di contatto con il nuovo ambiente di studio/lavoro)
L’accoglienza dei nuovi alunni verrà organizzata nei primi giorni dell’anno scolastico con le seguenti finalità:
- promozione della socializzazione dei nuovi alunni;
- conoscenza dei luoghi di studio e di lavoro e dei regolamenti interni.


PROGETTO :Orientamento in uscita(presa di contatto con l’ambiente universitario)
Le classi dell’ultimo anno saranno coinvolte in visite all’ Università della Calabria e alla partecipazione di specifici convegni.


PROGETTO :Prevenzione dell’insuccesso e dei disagi
Prevenzione all’insuccesso
scolastico attraverso l’istituzione di uno SPORTELLO DIDATTICO messo a
disposizione degli alunni desiderosi di approfondire, chiarire e integrare argomenti di alcune discipline di insegnamento.Gli alunni possono richiedere di conferire con i docenti incaricati
di tali servizi, tramite prenotazioni, anche individuali, da effettuarsi presso la segreteria compilando una apposita la scheda , in cui specificano la materia, il giorno e l’ora , tenendo conto delle indicazioni segnalate da ciascun docente sulla scheda , esposta in segreteria.

  

 CORSI DI RECUPERO PER COLMARE I DEBITI FOMATIVI (IDEI)

 

MODALITÀ DI RECUPERO DEI DEBITI FORMATIVI . (AGGIORNATO ALLE NORME DEL D.M. N° 80 DEL 3.10.2007 E D.M. N° 42 DEL 22.5.2007)

 

1) Subito dopo gli scrutini intermedi del I° Quadrimestre , nonchè dopo quelli del II° Quadrimestre (in questo caso entro il 31 agosto ), relativamente ai casi che non comportano un immediato giudizio di non ammissione, il Consiglio di Classe organizza interventi didattico-educativi di recupero per gli studenti che hanno presentato insufficienza in una o più discipline al fine di un tempestivo recupero delle carenze rilevate.

 2)Il Consiglio di Classe , su indicazione dei singoli insegnanti delle materie oggetto di recupero, ha la responsabilità didattica nell’individuare la natura delle carenze, nell’indicare gli obiettivi dell’azione di recupero e nel verificarne gli esiti ai fini del saldo del debito formativo.

 3)La scuola subito dopo gli scrutini intermedi e dopo quelli  finali di giugno (in questo caso  solo per gli allievi le cui  insufficienze  non hanno comportato un giudizio di non mmissione),comunica, per iscritto ,  alle famiglie degli allievi  che presentano insufficienze in una o più discipline, quanto segue:

a)     l’elenco delle discipline, con relativo voto, in cui è presente l’insufficienza

b)     un resoconto per ciascuna  disciplina, in cui sono esplicitati
1) gli argomenti del programma svolto sui quali persistono le lacune; 2) il tipo di difficoltà (dovute al metodo di studio, al poco impegno ecc..)

c)      gli interventi didattici finalizzati al recupero delle insufficienze, gli obiettivi , le modalità di tali interventi e i tempi delle relative verifiche

d)    l’obbligo degli studenti alla frequenza agli interventi suddetti.

e)     l’informazione ai genitori degli alunni o a coloro che ne esercitano la relativa potestà, della  possibilità , di non avvalersi, previa comunicazione scritta alla scuola,  dell’iniziativa di recupero organizzata dalla scuola .Fermo restando l’obbligo per lo studente di sottoporsi alle verifiche previste dal docente della scuola.

f)      La comunicazione , nel caso di insufficienze rilevate dopo lo scrutinio finale  che non hanno comportato un immediato giudizio di non promozione, del rinvio a settembre(dopo l’accertamento degli esiti del recupero) della valutazione finale e dell’attribuzione del credito scolastico.

g)     L’informazione che i Consigli di Classe comunicheranno  l’esito delle verifiche del recupero subito dopo l’accertamento del superamento o meno dei debiti.

 

4)Il Consiglio di Classe in sede di integrazione dello scrutinio finale di giugno o di settembre , procede, su indicazione dei docenti della discipline  che risultano insufficienti ,alla verifica dei risultati conseguiti e alla formulazione del giudizio definitivo  che, in caso di esito positivo , comporta l’ammissione dell’alunno alla classe successiva e l’attribuzione del credito scolastico .

 5)Il Consiglio di istituto, su proposta del Collegio dei docenti, con propria delibera, approva annualmente un piano di fattibilità degli interventi di recupero, anche sulla base della consistenza delle risorse a tal fine disponibili nel fondo di istituto, comprese le erogazioni liberali di cui all'art. 13 del decreto legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito nella legge n. 40 del 6 aprile 2007 ed altre eventuali risorse provenienti dalle collaborazioni esterne.

 6)Le istituzioni scolastiche possono individuare e/o approvare anche modalità diverse ed innovative di attività di recupero attraverso l’utilizzazione dei docenti  della scuola,ai sensi della vigente disciplina contrattuale, e/o collaborazioni con soggetti esterni, volte a soddisfare  gli specifici bisogni formativi di ciascuno studente. 

 7)Il Collegio dei docenti ed i singoli Consigli di classe all'inizio dell'anno scolastico programmano criteri, tempi e modalità per l'attivazione degli interventi didattici finalizzati al recupero dei debiti formativi, definendo altresì modalità di informativa alla famiglia da parte dei Consigli di classe in ordine all'andamento e agli esiti delle attività di recupero.

8)Il recupero dei debiti formativi può avvenire anche utilizzando modalità laboratoriali.

9)I criteri per la utilizzazione del personale docente e non docente da impiegare nelle attività di recupero e le modalità di attribuzione dei relativi compensi sono definiti in sede di contrattazione nell’ambito delle risorse specificamente dedicate agli interventi di recupero didattici ed educativi confluite nel fondo di istituto delle singole istituzioni scolastiche

10)A decorrere dall’anno scolastico 2008-2009, per gli studenti dell’ultimo anno di corso che nello scrutinio del primo trimestre presentino insufficienze in una o più discipline, il Consiglio di classe predispone iniziative di sostegno e relative verifiche, da svolgersi entro il termine delle lezioni, al fine di porre gli studenti predetti nella condizione di conseguire una valutazione complessivamente positiva in sede di scrutinio di ammissione all’esame di Stato.

11)Nella organizzazione degli interventi didattici finalizzati al recupero dei debiti formativi può essere adottata anche un'articolazione diversa da quella per classe, che tenga però conto degli obiettivi formativi che devono essere raggiunti dai singoli alunni

12)Al fine di prevenire l'insuccesso scolastico e di ridurre gli interventi di recupero, il Collegio dei docenti ed i singoli Consigli di classe, in sede di programmazione educativa e didattica, predispongono attività di sostegno da svolgersi nel corso dello stesso anno scolastico nel quale l'alunno evidenzia carenze di preparazione in una o più discipline

 

Sul VERBALE CONSIGLIO DI CLASSE il CCC verifica che sia indicato, per ogni corso di recupero deliberato: la materia, il docente, il monte ore, il periodo, gli studenti nel I°  verbale del nuovo anno scolastico.

Il CCC provvede a consegnare tutta la documentazione, incluso il COM.ES - Comunicazione esito recupero debiti formativi alla SD che provvede a conservare le prove nella CARPETTA IDEI, ad inserire copia dell’esito nel FASCICOLO PERSONALE STUDENTE e ad inviare la comunicazione alle famiglie.

Il Coordinatore del Consiglio di classe comunica, nel mese di giugno, alle famiglie degli studenti coinvolti nelle attività di recupero, la decisione del Consiglio compilando il COM. DEB.- Comunicazione Debito Formativo (vedi PR0706 – Rapporti scuola famiglia).

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