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| CONVEGNO UNITA' D'ITALIA | |
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In occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, si è svolto sabato 2 aprile 2011 il convegno “Dalla lotta per la terra alla terra come fattore di sviluppo”, promosso dal Liceo Scientifico “V.Bachelet” di Spezzano Albanese CS. Dopo il saluto del sindaco Giovanni Cucci che ha ricordato il contributo di sangue di tanti Arberesh al Risorgimento e la lotta per la terra che ha portato ad una loro partecipazione massiccia ai movimenti rivoluzionari fino alla occupazione delle terre avvenuta alla fine della II° guerra mondiale, il prof. Antonio Scalcione, dirigente Scolastico dell’Istituto, da perfetto padrone di casa, ha introdotto i lavori del convegno sottolineando che per un corretto approccio alla tematica oggetto dell’incontro occorre partire da alcuni punti fermi per dare senso e valorizzare in un confronto proficuo ed il più articolato possibile, aspetti problematici e nient’affatto riconducibili ad una univoca valutazione. L’Unità – ha rimarcato il preside Scalcione – è un grande valore da conservare perché frutto di una sanguinosa lotta che nonostante sia dovuta ad una minoranza di intellettuali, ha portato alla unità del paese. Oggi dobbiamo sentirci orgogliosi – ha continuato il Dirigente - di appartenete ad una grande nazione che è diventata una delle più grandi potenze industriali del mondo. La nostra forza è costituita dalla cultura, dalla creatività e dalla passione per cui dobbiamo promuovere la società della conoscenza l’unica in grado di dare una risposta adeguata al grave problema occupazionale dei nostri giovani. Il prof. De Bartolo, ordinario dell’UNICAL, ha evidenziato lo stato del Paese all’atto dell’Unità caratterizzato da una devastante povertà, dall’analfabetismo diffuso e dalla mancanza di comunicazione, tuttavia le differenze tra il Nord e il Sud del paese non erano ancora così marcate. La centralizzazione del potere, con l’estensione della legislazione e della organizzazione burocratica piemontese a tutto il regno, ha determinato una allargamento progressivamente più consistente tra il Nord che ha intrapreso la strada dell’industrializzazione e il Sud diventato mercato di sbocco delle merci settentrionali. Il dott. Tarasi invece, presidente provinciale della Coldiretti, ha sottolineato il ruolo importante che ha avuto la questione agraria in tutto il periodo risorgimentale e che la grande crisi agricola della fine dell’800 ha determinato il primo grande esodo migratorio che ha avuto inizio proprio nel nord Italia per effetto della nascita delle prime aziende agricole meccanizzate. La dott.ssa Toscano nota imprenditrice della sibaritide, presidente dell'Unione provinciale Agricoltori ha enfatizzato la necessità di provocare lo sviluppo con l’azione diretta degli attori del territorio e l’occasione del federalismo costituisce una sfida che il Sud e in particolare la Calabria non possono perdere. Anche sul nostro territorio abbiamo avuto esempi di imprenditoria agricola illuminata che hanno consentito di sviluppare aree come la sibaritide portandola ai più alti livelli di produttività comparabili con quelli della pianura Padana. La imprenditrice ha ricordato la difficoltà legata all’assenza di una rete di trasporti efficiente che nel passato ha reso difficoltoso persino il trasporto della prima trebbiatrice. Ma ancora oggi, la mancanza di infrastrutture unitamente ad una criminalità organizzata costituiscono i principali ostacoli dello sviluppo agricolo e industriale. Il dott. Maiolo ha sottolineato il ruolo svolto dall’Europa nello sviluppo di una politica agricola comune come sostegno ai territori più deboli e misura strategica per garantire il fabbisogno alimentare. Inoltre ha illustrato le principali linee di riforma degli interventi comunitari che richiedono un più diretto impegno da parte degli operatori agricoli che non potranno più contare su aiuti automatici ma legati alla quantità e alla qualità dei prodotti immessi sul mercato. Il convegno ha visto anche la partecipazione degli alunni del Liceo che hanno fornito il loro ‘fresco’ contributo di idee attraverso il canto dell’Inno di Mameli e l’esecuzione di brani musicali d’epoca in un’aula gremita che ha seguito con interesse e attenzione lo svolgersi dell’evento accompagnando con calorosi applausi i momenti salienti della manifestazione. Anna Scola
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE LICEO SCIENTIFICO “V. BACHELET" – IPA SPEZZANO ALBANESE (CS)
IN OCCASIONE DEL 150° ANNIVERSARIO DELL’UNITÀ D’ITALIA
SABATO 2 APRILE 2011 ALLE ORE 10,00 PRESSO L’AULA MAGNA DEL
LICEO SCIENTIFICO VIA NAZIONALE SPEZZANO ALB.
SABATO 02-APRILE 2011 (AULA MAGNA LICEO SCIENTIFICO)
NELL’AMBITO DELLE MANIFESTAZIONI PER LA CELEBRAZIONE DEL 150° ANNIVERSARIO DELL’UNITA’ D’ITALIA
CONVEGNO
SALUTO DEL SINDACO DI SPEZZANO ALB.
DOTT. GIOVANNI CUCCI DALLA LOTTA PER LA TERRA ALLA TERRA COME FATTORE DI SVILUPPO L’AGRICOLTURA NEL SUD NEI PRIMI 150 ANNI DI STORIA UNITARIA INTRODUCE E COORDINA IL PROF. ANTONIO SCALCIONE DIRIGENTE SCOLASTICO DELL’I.I.S. LICEO SC. “V.BACHELET” – IPA
INTERVENTI
PROF. GIUSEPPE DE BARTOLO ORDINARIO UNICAL
DOTT. PIETRO TARASI PRESIDENTE COLDIRETTI COSENZA
DOTT. RENZO CALIGIURI PRESIDENTE DISTRETTO AGROALIMENTARI SIBARI DOTT.SSA MARIA TOSCANO CONFAGRICOLTURA CALABRIA
CONCLUSIONI
DOTT. MICHELE TREMATERRA ASS. AGRICOLTURA REGIONE CALABRIA
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