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ORGANIZZAZIONE
Nel nuovo scenario
autonomistico, l’Istituto è chiamato a riorganizzarsi e ad erogare un
servizio formativo di qualità.Il raggiungimento di tale obiettivo comporta
che, funzionalmente alle scelte didattico-educative, vengano esplicitate
anche le scelte organizzative e gestionali che l’istituzione scolastico deve
porre in essere in termini di efficacia ed efficienza.La Scuola , in
conformita’ alle indicazioni sull’Autonomia e della Qualità, si impegna
allora, ad attuare una struttura organizzativa che permetta di coordinare i
processi scolastici e, per rafforzare l’azione coordinata, essa ha
istituito una organizzazione fatta di unità organizzative .
All’interno di ogni Unita’ si deve produrre la sinergia che deriva
dall’apporto dei diversi contributi specialistici e di ruoli preposti al
coordinamento dei processi operativi sia dei singoli segmenti strutturali,
sia del sistema complessivo, per finalizzare l’azione verso i risultati
attesi come esito dell’impresa scolastica.
La Scuola ,
riconoscendo l’indispensabilità del controllo (verifica più valutazione) dei
processi,e dei servizi/prodotti, senza il quale la progettazione è una
parola vuota, mette in opera azioni di monitoraggio e di verifica
dei risultati attesi.
La progettazione coordinata dell’azione scolastica, però, va collocata nel
quadro della complessità del sistema organizzativo che ha alcune
caratteristiche di cui bisogna tenere conto.Per esempio, la stessa
complessità, che non è suscettibile di previsioni deterministiche ,richiede
agli operatori l’esercizio di una sostanziale libertà di interpretazione e
decisione, cioè di formulazione di ipotesi probabilistiche.Un’altra
considerazione è anche il fatto del Hic e nunc, ossia è improponibile l’idea
di conoscere e tenere sotto controllo tutto ciò che accade, per cui ci sono
eventi che si svolgono necessariamente al di fuori della razionalità
progettuale. Compito allora essenziale dello staff del Dirigente, è quello
di “tenere insieme” il sistema e controllarlo, cioè di svolgere funzioni di
coordinamento e vigilanza dei processi
progettuali.
La nostra scuola è dunque fautrice di una progettazione coordinata in cui la
dimensione strumentale(padronanza degli aspetti tecnici) è accompagnata
dalla dimensione culturale(di conoscenza,
competenza e capacità relativamente ai presupposti concettuali)
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